AdWords vs Facebook Ads: quale canale scegliere?

Da ormai parecchi anni i due principali canali di pubblicità online, Google AdWords e Facebook Ads, fanno a chi la spara più grossa: i comunicati stampa dell’una o dell’altra sponda mostrano come ciclicamente le entrate di uno superino quelle dell’altro (alcuni numeri, se voleste approfondire).

A sentir loro i vari sorpassi avvengono periodicamente, con frequenza sempre maggiore.

Chi investe in pubblicità si trova quindi continuamente scaraventato a destra o a sinistra a seconda di trend (moda) del momento, o dell’ultimo corso di formazione seguito dalla propria web agency.

Cerchiamo allora di capire quali sono le differenze, e di comprendere la natura dei due canali in modo da scegliere il più appropriato per ogni business.

“Google AdWords o Facebook Ads, questo è il problema” Amleto – William Shakespeare
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Targeting e Segmenti di Pubblico

Vorrei cominciare col dire che gli strumenti dei due canali, nel tempo, convergono.

Teniamo sempre presente che abbiamo a che fare con due (grossissimi) bambini che si contendono ogni cosa: “se lui ha quello ce lo devo avere anche io” è il leitmotiv dello sviluppo delle due piattaforme pubblicitarie.

Così se Google si inventa il remarketing, pochi mesi dopo lo troviamo anche in Facebook Ads, la grande F rilancia con i targeting demografici, ed eccoli anche su google, neanche il tempo di testarli.
Se quindi il canale giusto dipende al nostro business, è anche vero che le piattaforme si assomigliano sempre di più.

Cerchiamo comunque di evidenziare le differenze fondamentali:

leggendo queste informazioni salta subito all’occhio le sconfinate possibilità di targeting demografico e in interesse di facebook ads.
In effetti se dobbiamo individuare un primo punto di forza della piattaforma è proprio questo, mentre AdWords dal canto suo ha la fondamentale possibilità di far apparire l’annuncio in base alla ricerca effettuata sul motore.

La traduzione di tutto questo, in prima battuta, è che se il mio prodotto/business/servizio è molto cercato su google è il caso di testare la Search di AdWords, mentre se non ho molte ricerche legate alla mia attività (per esempio propongo un prodotto nuovo/sconosciuto) allora testo display e Facebook Ads.

Si, parlerò fino in fondo di testare, e mai di scegliere. Si tratta infatti di indicazioni di linea massima che fanno ipotizzare un canale piuttosto che un altro, ma sono tutte cose da testare, sempre.

Annunci

l’altra differenza grossa, ma sempre meno grossa come spiegavo prima, sono i formati degli annunci.

La maggiore libertà è offerta dalla rete display di AdWords, con vari formati grafici e libertà di quantità di testo e di immagine;

al secondo posto nella classifica “quanto posso sbizzarrirmi negli annunci pubblicitari” troviamo facebook ads: un immagine, un titolo da 25 caratteri e una descrizione da 90, più altri dettagli come il bottone, il testo sotto il link, ecc.,

 

uno schema insomma, da rispettare, ma con diverse variabili coinvolte.

All’ultimo posto della chart troviamo il bacchettone AdWords che ci impone uno schema che faccio prima a spiegarvi con un immagine

Annuncio AdWords Search

più tutta un’altra serie di regoline tecniche, che rendono la redazione di un annuncio AdWords più complessa di quella di un post per il blog.

Cosa ne traiamo quindi? Le conclusioni si riallacciano a quello che abbiamo capito con i segmenti di pubblico, ovvero: se c’è da comunicare un messaggio particolare, nuovo, su un argomento o prodotto poco conosciuto, avrà bisogno della comunicazione di più ampio respiro degli annunci facebook ed AdWords display.

Chi invece sa già quello che vuole e lo cerca su google dovrà trovare una risposta immediata alla sua ricerca, senza troppi fronzoli.

Cpc: Costo per click

difficile parlare di costo per click senza tasso di conversione… mi spiego:

sulla rete display e su facebook, il clic costa mediamente (mediamente) meno, è vero, ma è un costo che va comunque diviso per il tasso di conversione; esempio:

ho 100 euro e compro 2000 visite da facebook (a 5 centesimi l’una), ma di questi solo lo 0,5% mi converte (ad esempio compra, prenota, telefona, prende un appuntamento), ovvero 10 nuovi clienti

ho gli stessi 100 euro e compro 200 visite da AdWords (a 50 centesimi l’una) e di questi il 10% converte, ecco che ho 20 nuovi clienti.

Questo ci dice che il dato da guardare non è il costo per click (anche se qualche agenzia ve l’avrà venduta così) ma il…

Tasso (ma soprattutto, Costo) per conversione

arriviamo dunque al nocciolo della questione “bello, ma quanto mi costa?”

Nelle reportistiche di Edita, raramente troverete indicazioni sul Cpc, mentre ne troverete tante sul Cpa.

Confrontare a priori il costo di conversione di Adwords Search, AdWords Display e Facebook Ads semplicemente non è possibile, è uno di quei famosi casi in cui “ci sono troppe variabili coinvolte”.

Detto questo, molto più spesso si tende ad attribuire ad AdWords la caratteristica della Convertitività, e a Facebook Ad quella del cosidetto branding (o billboard effect, e engagement, o altre parolaccie), ma questa non è la nostra esperienza, e soprattutto non sono i nostri dati.

Già perchè (quasi) ogni campagna viene sempre eseguita in test sui due canali, per osservare nel primo periodo di test il costo per conversione più basso, e il risultato migliore è tanto spesso adwords quanto facebook.

Spesso inoltre, la canale migliore risulta essere quello che aveva meno credito.

La Nostra Opinione

La risposta più corretta al titolo dell’articolo è quindi banalmente, ma anche inevitabilmente, questa:

“AdWords vs Facebook Ads: quale canale è giusto scegliere?” – “Boh, provali entrambi poi vedi”
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E’ quindi importante conoscere la natura dei due canali, e degli utenti che li utilizzano, tanto quanto è importante non rinunciare ad una nuova strada solo perchè si conosce quella vecchia.

In Edita ogni campagna (non proprio, ma quasi) riceve prima dell’avvio uno studio ed una stima di risultati per le varie piattaforme, per capire la più appropriata, e successivamente si testano entrambi i canali.

Se vuoi saperne di più, o semplicemente ti senti escluso da uno dei due giri, fai bene a contattarci subito